Episodio 1 – Gli eroi della burocrazia: quelli che corrono prima degli altri!
Domenica 11 ottobre 2026
Manca poco più di un mese alla 12ª Calvario Alpin Run – Memorial Tullio POIANA, in programma il prossimo 15 novembre, e abbiamo deciso di accompagnarvi verso il grande giorno con un appuntamento speciale.
Ogni domenica vi porteremo dietro le quinte della nostra manifestazione, raccontandovi il lavoro, le persone, le difficoltà e anche qualche curiosità che si nasconde dietro l’organizzazione di una gara di corsa in montagna.
Perché quando un atleta si presenta alla partenza trova un percorso, un’organizzazione, dei volontari e tutto ciò che serve per gareggiare.
Ma vi siete mai chiesti quanto lavoro sia necessario per arrivare a quel momento?
Oggi cominciamo da un settore che difficilmente conquista le prime pagine, ma senza il quale probabilmente non riusciremmo nemmeno a dare il via alla gara.
Signore e signori, ecco a voi… la BUROCRAZIA!
PRIMA DI CORRERE BISOGNA… COMPILARE!
C’è chi pensa che organizzare una corsa in montagna significhi individuare un bel percorso, mettere qualche freccia e aspettare che arrivino i concorrenti.
Magari fosse così!
Prima ancora di vedere un atleta sulla linea di partenza, c’è una vera e propria maratona fatta di documenti, richieste, comunicazioni, autorizzazioni, scadenze e regolamenti.
Una maratona nella quale non ci sono ristori, il cronometro non si ferma mai e il traguardo sembra spostarsi ogni volta che si raggiunge quello precedente!
Le attività sono tante: rapporti con gli enti competenti, pratiche amministrative, documentazione per la sicurezza, aspetti assicurativi, regolamenti e tutti quegli adempimenti necessari per organizzare una manifestazione nel rispetto delle disposizioni previste.
E naturalmente ogni documento deve essere corretto, ogni richiesta presentata nei tempi giusti e ogni dettaglio verificato con attenzione.
Perché una firma dimenticata può creare più problemi di una salita affrontata senza allenamento!
GLI ATLETI HANNO LE SCARPE DA CORSA. LORO HANNO LA PENNA!
Mentre qualcuno studia il percorso e qualcun altro pensa a come affrontare i 650 metri di dislivello complessivo, c’è chi trascorre ore tra moduli, regolamenti, telefonate e posta elettronica.
E non pensiate che sia un lavoro tranquillo!
Un documento da integrare, una risposta che tarda ad arrivare, una scadenza da rispettare, un’informazione da chiarire…
Insomma, anche qui gli ostacoli non mancano.
La differenza è che, mentre un atleta può aggirare una pozzanghera, chi si occupa della burocrazia non può aggirare una normativa!
E allora servono pazienza, precisione, perseveranza e, qualche volta, anche una buona dose di diplomazia.
UN LAVORO INVISIBILE, MA INDISPENSABILE
La cosa curiosa è che, quando tutto funziona, nessuno si accorge del lavoro burocratico che è stato fatto.
Ed è giusto così.
Il concorrente deve potersi concentrare sulla gara, godersi il percorso, affrontare le difficoltà e vivere una bella giornata di sport.
Ma dietro quella tranquillità ci sono persone che hanno dedicato tempo ed energie affinché ogni aspetto amministrativo e organizzativo fosse affrontato con la necessaria attenzione.
Persone che spesso lavorano lontano dai riflettori, senza applausi e senza medaglie.
Eppure, senza il loro contributo, la Calvario Alpin Run rischierebbe di rimanere soltanto una bellissima idea.
LO SPIRITO ALPINO SI VEDE ANCHE DIETRO UNA SCRIVANIA
Quando si parla di Alpini, vengono subito in mente le montagne, gli scarponi, la fatica, la solidarietà e il lavoro di squadra.
Difficilmente si pensa a una scrivania piena di documenti!
Eppure, anche questo è spirito alpino.
Significa assumersi delle responsabilità, mettere a disposizione il proprio tempo, affrontare le difficoltà senza tirarsi indietro e lavorare per un obiettivo comune.
Perché non importa se si impugna una pala, un rastrello, una penna oppure un mouse.
Quello che conta è lo spirito con cui si lavora e la volontà di contribuire alla riuscita della manifestazione.
UN GRAZIE A CHI CORRE SENZA PETTORALE
Oggi vogliamo quindi dedicare il nostro primo appuntamento a chi si occupa di tutta questa parte organizzativa.
A chi controlla le scadenze, prepara i documenti, segue le pratiche, mantiene i contatti con gli enti e cerca di fare in modo che tutto sia pronto per il 15 novembre.
Il loro lavoro non si misura in chilometri e nemmeno in minuti al chilometro.
Si misura in attenzione, responsabilità e dedizione.
E soprattutto in quella soddisfazione silenziosa che arriva quando, finalmente, tutto è pronto e si può dare il via alla gara.
Perché alla Calvario Alpin Run i primi a partire non sono gli atleti. Sono quelli che, mesi prima, cominciano a correre tra una pratica e l’altra!
E credeteci: anche questa è una bella gara di resistenza!
APPUNTAMENTO A DOMENICA PROSSIMA!
Questo era il primo episodio di “Dietro le quinte della Calvario Alpin Run”.
Ogni domenica vi racconteremo un altro piccolo pezzo di quel grande lavoro collettivo che rende possibile la nostra manifestazione.
Scopriremo insieme che dietro una gara non ci sono soltanto atleti e cronometri, ma soprattutto persone che mettono a disposizione tempo, capacità e passione.
Perché la Calvario Alpin Run si corre in un giorno, ma si costruisce durante tutto l’anno!
Ci vediamo domenica prossima con un nuovo episodio.
E nel frattempo, ricordatevi che le iscrizioni alla 12ª Calvario Alpin Run – Memorial Tullio POIANA sono aperte!
15 novembre 2026 – Baita Alpini di Lucinico, Gorizia.
Vi aspettiamo!


