Episodio 5 – La logistica e i ristori: quelli che devono pensare a tutto… anche a quello che nessuno ha previsto!
Domenica 8 novembre 2026
Manca una settimana!
Sette giorni, centosessantotto ore e un numero imprecisato di cose ancora da controllare.
La 12ª Calvario Alpin Run – Memorial Tullio POIANA è ormai alle porte e, mentre gli atleti cominciano a ridurre gli allenamenti per arrivare in forma al grande appuntamento del 15 novembre, dietro le quinte succede esattamente il contrario.
Qui si comincia a correre sul serio!
Nelle scorse settimane vi abbiamo raccontato il lavoro di chi affronta la burocrazia, di chi combatte con computer e tecnologia, di chi prepara i sentieri e di chi si occupa della sicurezza lungo il percorso.
Oggi arriviamo a un settore che, soprattutto negli ultimi giorni, diventa il centro nevralgico di tutta l’organizzazione.
Un settore dove bisogna avere memoria, pazienza, capacità organizzative e, possibilmente, anche qualche dote di chiaroveggenza.
Signore e signori, oggi parliamo della LOGISTICA, dei RISTORI e dell’ACCOGLIENZA!
LA LOGISTICA: L’ARTE DI FAR TROVARE TUTTO AL POSTO GIUSTO
C’è una domanda che, nei giorni precedenti una manifestazione, viene pronunciata più frequentemente di qualsiasi altra.
«Ma dov’è finito…?»
E qui potete inserire praticamente qualsiasi oggetto.
Un tavolo, una prolunga, uno scatolone, un cartello, un rotolo di nastro adesivo, una radio, una scatola di bicchieri o quel materiale che qualcuno aveva sicuramente messo da parte.
Sicuramente.
Peccato che nessuno ricordi dove!
Organizzare la logistica significa proprio questo: fare in modo che ogni cosa sia disponibile, funzionante e collocata nel posto giusto al momento giusto.
Bisogna predisporre gli spazi, organizzare il materiale, preparare le attrezzature, verificare ciò che serve e coordinare le diverse attività.
E naturalmente bisogna prevedere anche qualche imprevisto.
Perché se esiste una legge universale delle manifestazioni sportive, è che l’oggetto più importante sarà sempre quello che qualcuno si è dimenticato di portare!
LA BAITA ALPINI: IL CUORE DELLA MANIFESTAZIONE
Come da tradizione, la Baita Alpini di Lucinicco sarà il punto di riferimento della Calvario Alpin Run.
Qui si concentreranno tante delle attività che accompagneranno la giornata.
L’accoglienza dei partecipanti, le operazioni organizzative, la partenza, l’arrivo e i momenti di incontro che rendono speciale la nostra manifestazione.
Ma per accogliere tutti nel migliore dei modi, gli spazi devono essere preparati con attenzione.
C’è da sistemare, organizzare, predisporre e verificare.
Tavoli, sedie, attrezzature, cartelli, materiali e tutto ciò che può servire per gestire l’afflusso di atleti e accompagnatori.
Un lavoro che richiede coordinamento e soprattutto persone disponibili a dare una mano.
Perché la Baita non si prepara da sola.
E, purtroppo, nemmeno i tavoli hanno ancora imparato a spostarsi autonomamente!
I RISTORI: IL MOMENTO PIÙ ATTESO… DOPO IL TRAGUARDO!
Parliamo ora di un argomento che, dopo chilometri di salite e discese, riesce a mettere tutti d’accordo.
Il ristoro!
Perché, diciamocelo, durante una gara impegnativa anche un semplice bicchiere d’acqua può assumere un valore straordinario.
Ma dietro quel bicchiere c’è un’organizzazione.
Bisogna prevedere le necessità, preparare il materiale, organizzare la distribuzione e fare in modo che tutto sia disponibile quando arrivano i concorrenti.
E chi si occupa dei ristori sa bene che il lavoro non consiste soltanto nell’aspettare il passaggio degli atleti.
Bisogna preparare tutto prima, gestire il servizio durante la manifestazione e sistemare ogni cosa al termine.
Senza dimenticare che i concorrenti non arrivano necessariamente uno alla volta, con calma e rispettando un comodo appuntamento!
A volte arrivano in gruppo, magari tutti insieme, con la stessa identica richiesta.
«ACQUA! ACQUA!»
E in quel momento chi gestisce il ristoro deve dimostrare una velocità di reazione degna dei migliori atleti.
Con una differenza.
Gli atleti corrono per raggiungere il ristoro. I volontari del ristoro corrono per riuscire a servirli!
E DOPO LA FATICA… IL PIACERE DI STARE INSIEME!
Una manifestazione come la Calvario Alpin Run non si esaurisce con il passaggio sotto il traguardo.
C’è anche il piacere di ritrovarsi, raccontare la propria gara, confrontare le impressioni e condividere qualche momento di allegria.
Ed è proprio qui che emerge uno degli aspetti più belli dello spirito alpino.
L’ospitalità.
Quella fatta di semplicità, cordialità e attenzione verso le persone.
Perché un concorrente non dovrebbe portare a casa soltanto il ricordo di una salita impegnativa o di un buon risultato cronometrico.
Dovrebbe ricordare anche l’accoglienza ricevuta, i sorrisi dei volontari e l’atmosfera di una giornata trascorsa insieme.
E se poi qualcuno dovesse raccontare di aver mangiato bene, oltre ad aver corso bene, tanto meglio!
Del resto, gli Alpini hanno una lunga tradizione nell’organizzare momenti conviviali.
E su questo terreno, bisogna ammetterlo, siamo decisamente più allenati che sulle salite del Calvario!
L’ACCOGLIENZA: IL PRIMO SORRISO DELLA GIORNATA
C’è un momento particolarmente importante nella giornata di ogni partecipante.
Quello dell’arrivo alla manifestazione.
Qualcuno si presenta tranquillo, qualcuno è già concentrato sulla gara, qualcun altro cerca disperatamente un parcheggio o si domanda se abbia portato tutto il necessario.
Ed ecco che entrano in gioco gli addetti all’accoglienza.
Persone che devono fornire indicazioni, aiutare i partecipanti a orientarsi e contribuire al regolare svolgimento delle operazioni preliminari.
Un lavoro che richiede disponibilità, pazienza e una buona capacità di rispondere alle domande.
Anche quando sono sempre le stesse!
«Dove si ritira il pettorale?»
«A che ora si parte?»
«Dove sono i servizi?»
«Ma il percorso è tanto duro?»
Ecco, su quest’ultima domanda forse sarebbe meglio rispondere con un sorriso.
Perché spiegare a un atleta che cosa lo aspetta sui sentieri del Calvario potrebbe richiedere più tempo della consegna del pettorale!
GLI ULTIMI GIORNI: QUANDO IL TEMPO COMINCIA A VOLARE
Se c’è una cosa che gli organizzatori conoscono bene, è la particolare velocità con cui trascorrono gli ultimi giorni prima della manifestazione.
Per settimane sembra esserci ancora tempo.
Poi, improvvisamente, arriva il lunedì della settimana della gara.
E da quel momento il calendario sembra accelerare.
Le telefonate aumentano, i messaggi si moltiplicano, le verifiche diventano sempre più frequenti.
«Abbiamo controllato tutto?»
«Il materiale è pronto?»
«Chi si occupa di quello?»
«A che ora ci troviamo?»
«Ma qualcuno ha avvisato…?»
E naturalmente non manca mai la frase più temuta:
«Mi è venuta in mente un’altra cosa che dovremmo fare!»
Una frase che, pronunciata a pochi giorni dalla gara, può provocare negli organizzatori reazioni molto simili a quelle di un atleta che scopre un’ultima salita quando pensava di essere già arrivato.
Ma è proprio in questi momenti che il lavoro di squadra diventa fondamentale.
Ognuno mette a disposizione le proprie capacità, si affrontano le difficoltà e si cerca di risolvere ogni problema.
Perché l’obiettivo è comune.
Arrivare alla mattina del 15 novembre con tutto pronto. O almeno con tutto quello che siamo riusciti a prevedere!
LO SPIRITO ALPINO SI VEDE ANCHE NEI PICCOLI GESTI
Quando si parla di volontariato, spesso si pensa alle grandi attività, agli interventi impegnativi e ai gesti più visibili.
Ma una manifestazione si costruisce anche attraverso centinaia di piccole cose.
Una sedia sistemata.
Un tavolo trasportato.
Uno scatolone preparato.
Un’indicazione data con gentilezza.
Un bicchiere d’acqua offerto a un concorrente.
Un problema risolto senza fare troppo rumore.
Sono gesti semplici, ma tutti insieme contribuiscono a creare qualcosa di importante.
E rappresentano perfettamente quello spirito di collaborazione che da sempre caratterizza gli Alpini.
Non conta soltanto quanto grande sia il lavoro che svolgiamo. Conta soprattutto la disponibilità con cui lo facciamo.
UN GRAZIE A CHI PENSA A TUTTO… E ANCHE A QUALCOSA IN PIÙ!
Oggi vogliamo quindi ringraziare chi si occupa della logistica, dei ristori, dell’accoglienza e di tutte quelle attività che permettono alla Calvario Alpin Run di funzionare.
Persone che spesso iniziano a lavorare quando gli altri devono ancora arrivare.
E che, quando gli atleti hanno già terminato la gara e sono tornati a casa, hanno ancora qualcosa da sistemare.
Perché, purtroppo, dopo una manifestazione c’è sempre un’altra attività che nessuno ama particolarmente.
Rimettere tutto a posto!
Tavoli da spostare, attrezzature da recuperare, materiali da sistemare e spazi da riordinare.
E quando finalmente sembra tutto finito, immancabilmente qualcuno domanda:
«Scusate, ma questo scatolone di chi è?»
E così ricomincia un’altra piccola indagine!
Ma anche questo fa parte del gioco.
E soprattutto fa parte di quella disponibilità che rende possibile la nostra manifestazione.
Perché alla Calvario Alpin Run gli atleti tagliano il traguardo quando arrivano. I volontari della logistica lo tagliano soltanto quando anche l’ultima sedia è tornata al suo posto!
A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento.
CI SIAMO QUASI!
Cari atleti, ormai manca davvero poco.
Voi continuate a prepararvi, controllate le scarpe, organizzate il vostro materiale e cercate di arrivare al 15 novembre nelle migliori condizioni.
Noi, nel frattempo, continueremo a lavorare dietro le quinte.
A preparare, controllare, sistemare e, inevitabilmente, a cercare qualcosa che sembrava essere proprio lì fino a cinque minuti prima!
Ma non preoccupatevi.
Il percorso sarà impegnativo, le salite non mancheranno e la fatica sarà tutta vostra.
Al resto penseremo noi!
O almeno ci proveremo con tutta la passione e l’impegno che da sempre mettiamo in questa manifestazione.
DOMENICA PROSSIMA… SI CORRE DAVVERO!
Il nostro viaggio dietro le quinte della Calvario Alpin Run sta per concludersi.
Nelle ultime cinque domeniche vi abbiamo raccontato una piccola parte del grande lavoro necessario per organizzare la manifestazione.
Abbiamo conosciuto chi si occupa della burocrazia, chi gestisce gli aspetti informatici, chi prepara i sentieri, chi contribuisce alla sicurezza e chi organizza la logistica e l’accoglienza.
Persone diverse, compiti diversi, competenze diverse.
Ma un unico grande obiettivo.
Regalarvi una giornata di sport, amicizia e condivisione.
Domenica prossima, 15 novembre 2026, sarà finalmente il momento di lasciare spazio agli atleti.
La 12ª Calvario Alpin Run – Memorial Tullio POIANA vi aspetta alla Baita Alpini di Lucinico, a Gorizia.
E ricordate…
La Calvario Alpin Run si corre in un giorno, ma si costruisce durante tutto l’anno!
Vi aspettiamo!


